Stati depressivi, bipolari e lutto - Studio Carosso Psicologia Torino

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Aree di Intervento
La DEPRESSIONE è la sindrome di chi si sente escluso. Avvolge come in un bozzolo di solitudine e allontana dagli altri e dal mondo fino all'isolamento.

L'orizzonte non è più il futuro, ma il passato, ove è costantemente volto lo sguardo.
Il presente, in mancanza di aspettative, perde di importanza, cosicché il depresso si trascura progressivamente per giungere, nei casi peggiori, alla passività e all'inedia.

Di rado arriva spontaneamente allo studio del clinico: di solito sono i familiari ad accomparvelo, ma, quando accade, è un ottimo segno prognostico, perché significa che vi è ancora speranza e forza per perseguirla.

La cura dovrà valorizzarle ed elicitare desideri e aspirazioni che alimenteranno una rinata progettualità ed un sano amore per la vita.
Melancolia di Duerer
Quando la DEPRESSIONE è BIPOLARE, a fasi di tristezza e inazione si alternano periodi maniacali di intensa agitazione, connotati da iperattività, entusiasmi immotivati ed eccessi di varia natura, come logorrea, acquisti compulsivi di beni inutili, insonnia e ipervigilanza.

In questi casi si porrà attenzione alle relazioni familiari del paziente: le retroazioni dei conviventi ai comportamenti dei soggetti bipolari, infatti, possono involontariamente rinforzarne la sintomatologia ed occorrerà innestare elementi correttivi nel sistema comunicativo disfunzionale.

Il LUTTO può causare stati depressivi di durata variabile. Il sostegno psicologico è indicato per contenere ed elaborare tristezza e disperazione derivanti dalla perdita dei propri cari, consentendo un più sereno e rapido ritorno alle normali attività.
Lutto per la morte dell'amata
 
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